Installazione site-specific in cui una proiezione video si innesta sulla superficie di una tenda, evocando l’immagine di una cascata impetuosa. La qualità visiva dell’immagine si trasforma in relazione al supporto: attenuata e quasi assorbita nella porzione di tessuto più scura, riacquista invece intensità e vitalità nello spiraglio che si apre al centro del sipario.
L’opera articola una riflessione sui limiti percettivi e conoscitivi dell’essere umano, suggerendo come tali barriere, lungi dall’essere neutrali, condizionino profondamente la possibilità di accedere a una comprensione più ampia del reale.